|
66
Millionen Euro im Jackpot des italienischen Lotto (Super Enalotto)
|
|
66
Millionen Euro im Jackpot des italienischen Lotto (Super Enalotto)
|
|
Und
das sind die Spielregeln im italienischen Super
Enalotto:
Es
müssen mindestens 6 Zahlen von 90 angekreuzt werden, dann
kostet ein Spiel 0,50 €, bei 7 Zahlen (erhöhte Chancen)
kostet ein Spiel 3,50 €, weitere Gebühren kommen nicht
dazu, es müssen mindestens zwei Spiele gespielt werden.
Die
Lottozahlen werden wie in Deutschland zwei Mal wöchentlich
gezogen, am Mittwoch und am Sonntag .
Man
kann immer nur für die nächste Ausspielung setzen, also
nicht gleich für mehrer Ausspielungen oder Wochen, aber man
kann immer den selben Lottoschein benutzen, er wird wie in Deutschland
nur eingescannt.
Man
kann den oder die Lottoscheine nur in den Agenturen von Enalotto
abgeben, diese befinden sich stets in Tabakläden, aber nicht
jeder Tabakladen hat eine Lizenz für Enalotto. Fragen Sie
in Ihrem Hotel nach der nächsten Annahmestelle.
Wenn
Sie die Opernfestspiele in Verona besuchen ist eine Annahmestelle
direkt am Parkplatz Piazza Cittadella, am Sonntag und am Samstagnachmittag
ist der Laden geschlossen.
|
|
Und
so schreibt die italienische Presse:
L'Arena aus Verona, Sonntag, 10. August 2003
Superenalotto,
bei 44 Ausziehungen hat es niemand geschafft, den Jackpot zu
knacken. Wachsend die Zahl der Ausländer, die über
die Grenzen kommen, um in Italien ihr Glück zu versuchen.
Kein
"Sechser", im Jackpot sind nun schon 66 Millionen
Euro, vier Lottoscheine haben 5 Richtige plus Zusatzzahl
Rom.
Es ist nichts zu machen. Der unglaubliche Jackpot von 63 Mio
Euro konnte von keinem Spieler geknackt werden, deshalb hat
sich nun der Betrag noch einmal erhöht auf 66 Mio. Vier
Mal jedoch konnten Spieler fünf Richtige plus Zusatzzahl
verbuchen. Die Spieler kommen zwei aus der Gegend von Latina,
einer aus Varese und einer aus Tarvisio, Provinz Udine. Sie
gewannen Beträge zwischen 899.378 Euro und 1.642.147 Euro.
Insgesamt 96 Spieler schafften fünf Richtige, wohingegen
der Sechser schon seit 44 Ausziehungen nicht mehr erreicht wurde.
In den letzten Tagen nun hat das Lottofieber auch diejenigen
angesteckt, die nahe der italienischen Grenze wohnen und es
ist zu erwarten, dass die Ziehung vom nächsten Mittwoch
noch weit mehr Grenzländer nach Italien ziehen wird. Nachdem
sich die Nachricht über den Super-Jackpot von 63 Mio. Euro
auch in den Tageszeitungen Deutschlands und Österreichs
verbreitet hatte, haben viele Touristen, die unterwegs in den
Urlaub waren, gleich nach dem Brenner angehalten, um in dem
kleinen Örtchen an der einzigen Lottoannahmestelle Schlange
zu stehen. Und auch nicht wenige Tiroler haben am Wochenende
die Grenze passiert, nur um Lotto zu spielen.
Ungefähr dasselbe passierte dieser Tage auch an der nordöstlichen
Grenze. Die Lottoannahmestellen in Friaul, vor allem die in
Tarvisio (Udine), einem Städtchen, das nur wenige Kilometer
von der österreichischen und der slowenischen Grenze entfernt
liegt, verbuchten Hunderte von grenznahen Ausländern, die
von dem Riesen-Jackpot angezogen wurden . Und es ist durchaus
möglich, dass noch mehr über die Grenzen kommen werden,
da einer der Glücklichen, der fünf Richtige plus Zusatzzahl
erreicht hat, eben in Tarvisio den Lottoschein abgegeben hatte.
Sogar ausländische Tippgemeinschaften und Systemspieler,
die mit ihrem aus dem Heimatland importierten System hier ihr
Glück versuchen, werden immer häufiger.
Eine inoffizielle Schätzung, basierend auf den Aussagen
der Lottoannahmestellen in Tarvisio, besagt, dass ungefähr
25 Prozent der insgesamt gespielten Scheine von Österreichern
und Slowenen gespielt wurden, unter ihnen vielleicht der glückliche
Gewinner von fast 900.000 Euro?
Aus der Zeitung L'
Arena vom 10.8.2003
|
|
Domenica
10 Agosto 2003 - SUPERENALOTTO. Nessuno fa l’«en plein» da ben
44 estrazioni. In crescita gli stranieri che superano i confini
per tentare la fortuna in Italia
Niente
«sei», jackpot a 66 milioni
Quattro schedine si aggiudicano il «5»1»,
una è stata giocata a Tarvisio
Roma.
Niente da fare. Il «sei» da 63 milioni di euro non
è stato realizzato da nessun giocatore, e ora si riparte
da 66 milioni. In compenso, a centrare il «5»1»
(che dalla prossima estrazione avrà un jackpot di tre
milioni e settecentomila euro) sono state quattro schedine,
giocate a Latina ( il vincitore avrà 1.642.147 euro),
a Sommalombarda (Varese , premio di 979.363 euro ) , a Tarvisio
(Udine) e a d Aprilia (Latina) dove i fortunati giocatori vinceranno
ciascuno 899.378 euro. Ad azzeccare il «cinque»,
infine, s ono stati 96 giocatori. Il «sei» manca
allappello ormai da quarantaquattro estrazioni, e la febbre
per il jackpot del Superenalotto ha finito per contagiare, negli
ultimi giorni, anche gli stranieri più vicini ai nostri
confini. E cè da giurare che il montepremi dellestrazione
di mercoledì prossimo spingerà al passaggio di
frontiera un numero ancora più cospicuo di stranieri.
Dopo che la notizia della posta da 63 milioni si è diffusa
sulle pagine dei quotidiani più popolari di Austria e
Germania, molti turisti diretti verso le località climatiche
italiane si sono fermati al Brennero - subito dopo il passaggio
del confine - adattandosi a fare la coda nellunica ricevitoria
del paesino ormai quasi abbandonato dopo labolizione delle
frontiere decretata dallaccordo di Schengen. E non sono
stati pochi nemmeno i tirolesi che hanno attraversato il confine
nel fine settimana per fare la loro giocata.
Un fenomeno analogo ha interessato in questi giorni anche il
confine nordorientale. Stanno diventando ambienti sempre più
multilingue , del resto, le ricevitorie del Superenalotto del
Friuli-Venezia Giulia . In particolare, quelle di Tarvisio (Udine),
centro che si trova a pochi chilometri sia dal confine con lAustria
sia da quello con la Slovenia, P aesi da cui giungono centinaia
di scommettitori attratti dalla consistenza del jackpot. E poiché
una delle schedine baciate ieri dalla fortuna per aver azzeccato
il «5»1» è stata giocata proprio a
Tarvisio, è possibile che le ricevitorie saranno nei
prossimi giorni ancor più affollate di scommettitori
stranieri.
Coloro che vengono a tentare la fortuna in Italia, a volte anche
con sistemi preparati insieme ad altri giocatori nelle loro
nazioni dorigine, sono ad ogni concorso sempre più
numerosi.
Una stima non ufficiale fornita da alcuni ricevitori tarvisiani
ha portato a calcolare in circa il 25 per cento del totale le
schedine giocate complessivamente da austriaci e sloveni : tra
loro, forse, il vincitore dei quasi novecentomila euro?
Il fenomeno è diffuso un p o in tutto il Friuli-Venezia
Giulia, con alcune diversificazioni territoriali: a Trieste,
ad esempio, giungono a tentare la fortuna, oltre agli sloveni,
anche giocatori croati, alcuni residenti nel capoluogo giuliano,
ma molti anche provenienti da oltre confine, nonostante il doppio
valico confinario che è necessario superare : prima lingresso
in Slovenia, poi quello in Italia. Ma un jackpot così
favoloso vale bene qualche disagio.
|
|